Sergio Serra

Sergio Serra

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  Artist: Sergio Serra
 Live in: alessandria, piemonte, Italy
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Sergio Serra Artist Bio:

L’ARTE NEL SACCO La ricerca di S.Serra di liberare i volumi dalla tela Il corpo animale emerge dal tessuto grezzo come un bozzolo, plasmato da una forza che sembra spingere dall’interno della tela. Forme inaspettate su un tessuto povero, ritratti a tre dimensioni, sagome di animali che sembrano ammiccare divertiti dal quadro. È dipingere? Si chiede Sergio Serra, davanti ai sacchi che con pazienza scuce, ricomponendone l’ordito in una palla che, quadro dopo quadro, si allunga per chilometri. Una distanza che ricorda quella compiuta dai sacchi stessi, che provengono da tutti i continenti, come il caffè che contenevano, come le persone che arrivano da un altrove sconosciuto e si uniscono su uno stesso scacchiere, prendendo una forma nuova. È dipingere, si chiede ancora l’artista, dieci anni di produzione alle spalle, mentre segue un impulso dettato da un suo intimo, segreto divertimento. È la sfida di sdrammatizzare l’arte, la sfida di mettere la propria perizia a servizio – con estremo rigore, con estrema pazienza – di un contorno che diventa forma nello spazio. Nasce per caso, l’arte nel sacco. Da una gallina realizzata dal collettivo degli Ottomarini quasi per gioco, come gesto di riconoscenza. E a quella gallina primigenia – nata, lei, prima dell’uovo – sono seguite altre forme, per lo più animali, animali di terra come l’orgoglioso gallo, il querulo pappagallo, la metamorfica lucertola. E gatti. Spesso realizzati con tecniche diverse, ma sempre partendo dalla tela di sacco adattata in base a spessore, colori e scritte, plasmata con le mani perché percepita già dall’autore come volume. I volumi sono alla base della ricerca di Serra: volumi che prendono corpo a forza di pieghe e adattamenti, per coincidere perfettamente con la pulizia del disegno. Un mondo di allegorie, che ci ricorda che siamo tela grezza, prima che un movimento, un destino, ci porti dove arriviamo, ci spinga a darci la forma che assumiamo. Tela grezza e poco più; sacco, e si chiede ancora una volta l’artista: è dipingere? Seguire l’impulso di una visione, rincorrere l’idea di un piacere estetico che diventa puro divertimento, la negazione della sofferenza ispiratrice; il gusto del benessere, così semplice che si può toccare, contro il gusto del dramma. Ci insegna la risposta maestro gallo, fiero delle sue forme sapientemente disegnate nella tela d’origine; fiero del suo essere insieme arte e sacco.